Home News News Voucher: il tempo stringe, superare i 5 dipendenti e il tetto di 5.000 euro

Voucher: il tempo stringe, superare i 5 dipendenti e il tetto di 5.000 euro

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Prampolini Manzini: «L’estate è alle porte, alle imprese serve subito uno strumento per retribuire le prestazioni occasionali o non programmabili»

L’abolizione dei voucher, con un improvviso colpo di spugna nel marzo scorso, ha messo le imprese di tutte le dimensioni nell’impossibilità di remunerare le prestazioni di lavoro saltuarie, spesso anche non programmabili, con strumenti che consentano di operare nella legalità e senza adempimenti burocratici tali da renderli inservibili. Confcommercio Reggio Emilia ritiene che la soluzione che si sta prefigurando, pur condivisibile in parte, non sia in grado di rispondere adeguatamente all’esigenza delle imprese di remunerare in modo legittimo queste prestazioni.

«Siamo alla vigilia del periodo estivo nel quale, anche e specialmente in alcune aree più turistiche della nostra provincia, ci sarà la necessità di far fronte a picchi di attività, non programmabili o inquadrabili in un rapporto di lavoro, e ancora non abbiamo strumenti per rispondere a queste esigenze»: così interviene Donatella Prampolini Manzini, Presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia Reggio Emilia, auspicando che la soluzione che verrà infine adottata contenga alcuni importanti correttivi. «Concordiamo –spiega, infatti, Donatella Prampolini Manzini- sulla necessità di creare uno strumento tracciabile e di rafforzare i controlli. Occorre tuttavia che tale strumento sia accessibile a tutte le imprese, non soltanto quelle fino a cinque dipendenti, e che si superi il tetto dei 5.000 euro complessivi che il prestatore non deve superare per poter essere retribuito attraverso di esso.»