Home News CONFCOMMERCIO REGGIO EMILIA Federalberghi: turismo con luci e ombre a natale e capodanno

Federalberghi: turismo con luci e ombre a natale e capodanno

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 +20% di italiani in vacanza ma +13% chi non puo’ permettersi neanche una notte fuori casa
secondo federalberghi, aumenta del 20 per cento il numero di italiani che andrà in vacanza, ma crescono del 13 per cento anche quanti non possono permettersi neanche una notte fuori casa. Tra Natale e Capodanno andranno in vacanza complessivamente quasi 10 milioni di italiani maggiorenni, il 20% in più rispetto agli 8,2 dello scorso anno, per un giro d’affari di circa 5,3 miliardi di euro rispetto ai 4,8 miliardi del 2008 ed una spesa media pro-capite di 613 euro a Natale e 449 euro a Capodanno (624 e 551 lo scorso anno, rispettivamente). Tra coloro che non faranno vacanze, 17 milioni (rispetto ai 15 milioni del 2008) non si muoveranno per motivi economici. Sono i dati salienti dell’indagine realizzata dalla Federalberghi-Confturismo con il supporto tecnico dell’Istituto Dinamiche.

I dettagli dell’indagine - Grafici e tabelle

BOCCA: "DATI POSITIVI, MA PREOCCUPAZIONE PER IL 2010"

“Gli aumenti a due cifre di italiani in vacanza a Natale e Capodanno ed il parallelo incremento di italiani che nel medesimo periodo non faranno nemmeno un pernottamento fuori casa per motivi economici, rappresentano un segnale che guardiamo con preoccupazione”. È il commento del presidente di Federalberghi-Confturismo, Bernabò Bocca, ai risultati dell’indagine previsionale sulle vacanze di Natale e Capodanno.

“Di fronte a questa situazione – ha aggiunto Bocca - pur confortati dal ‘pienone’ che si prevede nei momenti clou delle prossime festività, non possiamo non evidenziare come al momento le prenotazioni per i mesi successivi languano, sulla falsariga di quanto accaduto per l’intero 2009”. Per il turismo italiano il 2010, infatti, “è un grande punto interrogativo. Preoccupa soprattutto – ha spiegato il presidente di Federalberghi – l’andamento del mercato straniero: quello inglese, tra sterlina debole e crisi, ce lo possiamo dimenticare e così anche il mercato spagnolo e quello giapponese, né si vedono, ad oggi, turisti cinesi. Insomma, tutti i mercati stranieri sono in sofferenza. Puntiamo su quello americano, ma il dollaro debole certo non ci aiuta. Ottima è la performance del mercato italiano, almeno in termini di presenze, ma le strutture ricettive hanno dovuto abbassare i prezzi e si sono registrati forti cali di fatturato”.

“Al Governo – ha concluso Bocca – chiediamo più attenzione: gli incentivi per auto ed elettrodomestici vanno bene, ma perché non aiutare l’unico settore economico per il quale si prevede un aumento dell’occupazione nei prossimi anni? Il ministro Brambilla il prossimo anno dovrà impegnarsi molto per portare qualche risultato a casa”.