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Lentigione: riaperte tutte le piccole attività

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E’ stata un’alluvione improvvisa, quella del 12 dicembre a Lentigione, un’alluvione che non ha lasciato il tempo di pensare nè di salvare il salvabile. C’è stato soltanto il tempo di evacuare. E di sperare. Finalmente, dopo la solidarietà, il soccorso, il lavoro pesante e difficile nel fango, finalmente si vede il ritorno alla normalità: finalmente, dopo l’alluvione del 12 dicembre, arrivano le buone notizie. Le buone notizie sono le attività che riaprono. Così, già alla fine di dicembre, aveva riaperto il bar tabaccheria di Angelo; poi, alla fine di marzo, è ripartito il ristobar Kiki di Fabio; ieri, il 26 aprile, ha riaperto anche l’ultima attività che era naufragata in quel fango: il negozio di alimentari di Simona.

Tanto lavoro e tanti interventi per pulire e ripristinare i locali, gli impianti e le attrezzature. «E' stato un percorso difficile –spiega la responsabile della Delegazione Confcommercio di zona, Anna Simonazzi- un percorso che ha incontrato, però, anche la solidarietà di alcune aziende tra cui il Gruppo Realco e la ditta Opem che hanno donato importanti attrezzature e arredamenti consentendo una più rapida ripresa delle attività». «L'altra buona notizia –continua Anna Simonazzi- arriva dalla Regione Emilia Romagna che ci comunica che entro oggi, il 27 aprile, arriveranno i decreti di aggiudicazione dei contributi e pertanto si potrà aprire la fase della loro rendicontazione e liquidazione».

«Confcommercio dal primo momento è stata accanto alle attività colpite, prestando –aggiunge la presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia Reggio Emilia, Donatella Prampolini Manzini- tutto il supporto necessario, sia per districarsi nella complessità delle pratiche necessarie per poter accedere agli aiuti messi a disposizione dalla Regione, che per aiutare materialmente le attività commerciali a riaprire. Un ringraziamento particolare ad Opem e Realco, quest’ultima che ha messo a disposizione gratuitamente alcune attrezzature, devolvendo i doni natalizi a questo scopo. Questo è l’associazionismo che serve in questi momenti e sono molto orgogliosa di poter assistere alla riapertura delle piccole attività che sono il cuore dei nostri piccoli borghi».