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Natale, storie, folletti e regali

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And so this is Christmas. Sì, questa volta vi raccontiamo una storia. Niente numeri. Quelli si sapranno dopo. Prima c’è il lavoro fatto con attenzione, professionalità, dedizione di tanti imprenditori e di tanti loro collaboratori. Perché i folletti di Babbo Natale esistono davvero; forse. Se esistessero, tra loro ci sarebbero sicuramente le persone che lavorano nei negozi. Qui parliamo di abbigliamento. Così abbiamo chiesto ai nostri soci, i soci di Federazione Moda Italia, la federazione dei negozi di abbigliamento, calzature, accessori associati a Confcommercio. Abbiamo chiesto loro come si preparano ad accogliere in modo speciale la clientela per aiutarla a trovare il regalo giusto per la persona giusta.

Silvana ha un negozio di abbigliamento, intimo e tessuti a Montecchio: «Per Natale –dice- investiamo, pianifichiamo, creiamo proposte ad hoc per le nostre clienti, un po' per tutte le tasche. Le assistiamo nella scelta, sia nel regalo che nel look, per farle sentire un po' principesse». «Nelle vetrine abbiamo cercato di creare una sorta di wishlist, una lista di desideri, con tante proposte su fasce di prezzo diverse e con prodotti diversi, anche, ad esempio, calze, scarpe, orologi», spiega Giovanni, che ha un negozio di abbigliamento e accessori a Reggio: «Abbiamo cercato, con le vetrine, di dare un’idea, di invogliare i clienti fornendo qualche idea sui regali». Nel suo negozio di accessori, calzature e pelletteria a Ciano, per Natale, tutti gli anni Catia cambia la disposizione interna: «Creo degli angoli dove riproduco abbinamenti e idee per i regali, organizzando le cose a tema, mettendo vicino articoli di reparti diversi che stanno bene insieme e che fanno dire alla persona che cerca un’idea: “Ah già, potrei fare questo”».

Colori, tessuti, articoli, marchi, accessori… - Che cosa troveremo all’interno dei negozi di moda questo Natale? Per Silvana «questo Natale è all'insegna dell'eleganza: abiti lunghi in voile, anche corto in paillettes colorate. Il nero è sempre in primo piano, tanto pizzo anche per l'intimo». «I colori dell’inverno –dice Giovanni, nel suo negozio di abbigliamento e tessili per la casa a Castelnovo Di Sotto- sono il bordeaux, il verde, il senape». «Ma anche il grigio, o il bruciato», aggiunge Antonella che ha il negozio - abbigliamento, profumi, pelletteria, bigiotteria - a Novellara: «In generale, quest’anno, vanno i colori; tutti. Poi dipende dall’articolo: abbigliamento, pelletteria, accessori. La gente cerca molto il colorato. Anche negli accessori». Sempre Antonella ci parla dei tessuti: «Nell’abbigliamento troviamo soprattutto la lana leggera, con un po’ di elasticizzato dentro perché alle persone piace indossare cose comode. Nella pelletteria va molto bene l’ecopelle. Come prodotti i clienti cercheranno borse, portafogli, cinture. Nella pelletteria uomo piacciono le linee sportive, siano giacche o accessori come le borse. Nella donna stiamo già vendendo molte gonne plissettate, lucide, in ciniglia, con tulle, pizzi, eccetera». E i marchi? «Nella pelletteria –spiega sempre Antonella- quelli più apprezzati da noi sono, per l’uomo, Trussardi, Borbonese e Avirex. Per la donna, Trussardi o anche Pelletteria Veneta». «Gli accessori –continua Silvana- sono in primo piano: sciarpe, guanti, cinture, clutch di marca. I capi che vendiamo di più sono l’intimo Armani per l'uomo e Twin Set per la donna».

Regali! – Il consiglio giusto e il successo del regalo è assicurato. Silvana spiega che per trovare il regalo giusto «cerchiamo di capire il budget insieme al cliente. Se poi il cliente è indeciso sull’articolo, proponiamo dei buoni. Nel nostro negozio li confezioniamo in palline di Natale personalizzate». Giovanni suggerisce di accompagnare i regali di Natale con una cintura, una sciarpa, un cappello… «A una mamma che vuole prendere il regalo alla figlia –dice Antonella- suggerisco una borsa. I papà prendono borse o abbigliamento per la moglie, profumi o bigiotteria, bigiotteria bella, per i figli».

«I clienti –spiega Rita, che ha un negozio di abbigliamento a Correggio- si concentrano su quello che piace alla persona alla quale fanno il regalo. Quando però scelgono d’istinto, viene fuori il regalo più bello. Perché c’è quel di più, quell’originalità, quel qualcosa di particolare che è il risultato del mix tra quello che piace alla persona alla quale è destinato il regalo e quello che siamo noi, il nostro gusto. Queste cose, proprio per la loro originalità e particolarità, tornano ciclicamente fuori, vengono sempre riutilizzate, hanno mille vite». Qual è il consiglio giusto per un regalo utile? Ci aiuta Rita: «Con l’abbigliamento è più difficile; con gli accessori è più facile. Per prima cosa chiedo sempre, ad esempio, che capi spalla ha la persona alla quale è destinato il regalo. Per capire come abbinare, ad esempio, dei guanti. Per trovare il colore giusto. Come abbigliamento, ad esempio per la maglieria, chiedo la taglia, la vestibilità, l’età, con che cosa potrà essere abbinato il capo. Normalmente i clienti vengono con qualcosa in mente che già sanno, o che già è stato visto».

Pacchi, pacchetti, nastri e… biglietti - «Nei regali è bello il contenuto ma è certamente bello anche il pacchetto», sottolinea Catia: «Per questo non basta la classica borsina col nome del negozio. Occorre il pacchetto, con una bella carta, un po’ speciale. Io vado fino a Bologna a prenderla. Ogni carta deve essere coordinata col nastro e il fiocco adatto. Il pacco ci vuole sempre e deve essere ad hoc per ciò che contiene». Ma soprattutto: «Due cose –dice Catia- non possono mancare in un regalo. Una è immateriale. Quando pensiamo al regalo per una persona, pensiamo a qualcosa che le piaccia. Dobbiamo in più metterci anche noi stessi: deve essere qualcosa che si misceli col nostro gusto personale, qualcosa di noi che piaccia a lei. L’altra è materiale ma legata alla prima: un biglietto. Anche poche parole, due righe. Un semplice augurio per una persona amica; una semplice testimonianza d’affetto. A volte va bene anche un cioccolatino, ma sempre accompagnato da un nostro pensiero».

Storie ed emozioni – La soddisfazione più bella di questo lavoro, dice Rita è «realizzare qualcosa che crei un rapporto con le persone, con la città, con i clienti. Cose originali, che interessino, anche se non hanno un riscontro economico. Un pomeriggio per apprendere i segreti del cucito a mano, un incontro con una consulente di immagine per mettere ordine nelle proprie idee e nei propri armadi, una raccolta di pensieri per sottolineare una giornata che si lega a un messaggio forte e importante». Catia racconta: «Una decina di anni fa. Vigilia di Natale. Era quasi la chiusura: le sei, sei e mezzo. Entra un ragazzo, abbastanza giovane. Cerca un regalo per la sua ragazza. Sapeva che lei desiderava un portafogli, ma proprio “quel” portafogli. Si accorge, però, di non avere abbastanza soldi. Glielo abbiamo regalato. Non smetteva più di ringraziarci: “Grazie! Grazie! Non vi dimenticherò mai!”. Sapete una cosa? Da allora, quando gli serve qualcosa passa sempre da noi. E tutte le volte ricorda quell’episodio». Buon Natale!