Home News CONFCOMMERCIO REGGIO EMILIA Primo Semestre 2009 difficile per Commercio e Turismo Reggiani

Primo Semestre 2009 difficile per Commercio e Turismo Reggiani

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PRESENTATO L’OSSERVATORIO CONFCOMMERCIO

Nei primi sei mesi del 2009 prosegue il trend negativo delle vendite al dettaglio reggiane: il 77% delle aziende campione dichiara una contrazione del fatturato. Sottotono anche le vendite natalizie.

QUADRO GENERALE

Nel primo semestre 2009 prosegue il trend negativo delle vendite al dettaglio reggiane. Il 77% delle aziende che compongono il campione dell’Osservatorio Confcommercio (diciassette punti percentuali in più rispetto a quanto registrato nell’Osservatorio precedente) dichiara una contrazione del fatturato. Solo un’impresa su dieci segnala un trend positivo. Le imprese che registrano un calo delle presenze sono il 70% del campione, evidenziando così un peggioramento rispetto al semestre precedente più contenuto di quanto sia avvenuto per le vendite e pari a dodici punti percentuali.
Tra le cause che più hanno influito sull’andamento del semestre, la quasi totalità delle imprese del campione indica la situazione economica generale (89% delle imprese); seguono la localizzazione del punto vendita (23%), i fattori competitivi (19%) e gli stili di vita e di consumo (18%). Le imprese che indicano nella localizzazione del punto vendita uno dei fattori che maggiormente influiscono sul risultato del semestre sale al 42% tra le imprese che si trovano in centro storico.
Tutte le aziende del campione che operano all’interno dei centri commerciali rilevano, nel primo semestre 2009, un calo nelle vendite. Si tratta di un elemento singolare, benchè non del tutto inatteso data la situazione di saturazione commerciale che caratterizza la nostra realtà territoriale. Dal confronto col semestre precedente, nel quale il 44% delle aziende situate nei centri commerciali subivano un calo nelle vendite, sorge il dubbio che una concausa possa essere una minore mobilità del consumatore.
 

DATI SETTORIALI

Nel primo semestre del 2009 calano sia le vendite che le presenze in tutti i settori merceologici eccettuate le librerie.
Il settore elettrodomestici ed elettronica, che da tre anni ormai presenta significative contrazioni del fatturato, ha caratteristiche che rendono questa situazione praticamente endemica: prima di tutto i prezzi degli apparati calano mano a mano che la tecnologia si banalizza; secondariamente, nel settore ogni anno abbiamo osservato l’ingresso di competitor sempre nuovi e agguerriti che, giocoforza, hanno sottratto quote di mercato alle aziende già attive da tempo sul territorio.
Il calo delle vendite di mobili e accessori per la casa è leggermente inferiore a quello del semestre precedente, ma preoccupa la contemporanea e significativa riduzione del numero degli scontrini. La difficoltà nel reperimento del credito da parte del consumatore potrebbe avere influenzato le vendite del comparto.
Calano le vendite anche nel settore dei giocattoli, che da sempre, seppur di poco, si era mantenuto in territorio positivo.
Nonostante il rallentamento, migliorano rispetto al pari periodo dello scorso anno le vendite del comparto librario, che si mantiene il migliore di tutto il campione.
 

TURISMO

Nel primo semestre del 2009, il 90% delle imprese alberghiere intervistate evidenzia un calo del fatturato che, per il 38% di essere è molto significativo. Si assiste inoltre a un vistoso peggioramento rispetto al semestre precedente quando il calo riguardava il 60% del campione. Per il 93% degli intervistati tra i fattori determinanti di tale andamento vi è la situazione economica generale: elemento decisivo per una provincia in cui le presenze turistiche sono per il 76% legate a motivi di lavoro.
 

VENDITE NATALE 2009

Rispetto all’anno scorso la spesa dei consumatori nel periodo prenatalizio 2009 è diminuita per più di un’azienda su dieci e per il 95% esse ciò è dovuto alla crisi economica. Per il 46% delle imprese intervistate, i prodotti che hanno registrato le maggiori diminuzioni di vendita sono quelli di marca di fascia alta, mentre per il 22% di esse aumentano gli acquisti di prodotti economici e non di marca e, per il 20%, quelli di prodotti di marca medi. La clientela si dimostra, così, sempre più attenta al prezzo: lo rileva il 55% degli operatori. Un risultato sottotono, dunque, ma anche atteso: oltre un’azienda su quattro, infatti, esprime un giudizio da neutro a cautamente positivo sull’andamento complessivo delle vendite pre-natalizie 2009, giudizio che però rimane negativo per il restante 73% degli intervistati.
 

Osservatorio del commercio e del turismo reggiano - I° semestre 2009

Sintesi Osservatorio I° semestre 2009

Vendite Natale 2009