Home News CONFCOMMERCIO REGGIO EMILIA Università a Reggio: è ora di cambiare rotta

Università a Reggio: è ora di cambiare rotta

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di Luigi Rocca (Gruppo Giovani Imprenditori di Confcommercio Reggio Emilia)

In qualità di rappresentante del Gruppo Giovani Imprenditori di Confcommercio Reggio Emilia ho partecipato all'incontro organizzato presso lo Spazio Gerra dal progetto "MORE FOR STUDENTS", incentrato sui fabbisogni degli studenti dell'ateneo di Modena e Reggio Emilia.

E' stata in tale sede presentata una ricerca condotta su un campione di 1092 studenti. Ne è emerso, specie per quanto riguarda la nostra città, un quadro poco edificante. Solo uno studente su dieci, infatti è un fuori sede, a fronte di circa due terzi di pendolari e quasi un quarto di studenti originario della città. Questo dato, unito al fatto che ben il 39% degli studenti pendolari, che pure vengono nella stragrande maggioranza dei casi da località molto vicine, non si ferma quasi mai oltre l'orario delle lezioni e che buona parte di chi studia nell'ex Caserma Zucchi rarissimamente si avventuri a oltrepassare quel Rubicone rappresentato dai Giardini Pubblici e da Piazza della Vittoria, ci fa trarre due conclusioni perentorie.

La prima è che il profilo prevalente dell'iscritto al nostro Ateneo è sicuramente quello dello studente "mordi e fuggi"; il secondo, direttamente conseguente, è che Reggio Emilia è ancora lungi dal poter essere definita una città universitaria, anche secondo i blandi parametri italici. Ben pochi sono infatti quegli studenti che vedono la nostra città nel loro futuro.

Interessanti si sono rivelati i commenti delle personalità presenti, a cominciare dal prorettore dell'ateneo reggiano, Luigi Grasselli, che ha sottolineato come tanto si stia facendo per alloggi, studentesse-madri, studenti stranieri e disabili.

L'assessore alla Cultura e all'Università Giovanni Catellani, se da un lato ha sottolineato l'importanza del sondaggio, in quanto le opinioni degli studenti devono sicuramente indirizzare le scelte della Pubblica Amministrazione, dall'altro ha chiesto a questi ultimi un piccolo spirito di sacrificio, specie per quanto riguarda i trasporti. Molto puntuale anche la sintesi di Emilia Lazzarini, del Consiglio degli studenti di Giurisprudenza. La studentessa di Modena ha esposto doglianze totalmente condivisibili e che, per quanto concerne la nostra città, sono state in passato sottolineate dall'Associazione in più occasioni e contesti. L'assenza di un parcheggio sotterraneo in centro storico e in subordine di convenzioni per studenti alla Zucchi, la scarsità di locali diurni e notturni che sfavorisce frequentazione e sicurezza nell'esagono e i famigerati, ma mai affrontati, problemi di mobilità, urbana e interurbana.

Dovendo dare un giudizio come esponente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confcommercio Reggio Emilia, penso che la magra e discontinua influenza e sinergia tra città e università sia un dato innegabile, le cui ragioni sono varie e profonde. Esiste sicuramente una peculiarità data dall'Italia delle cento città e dai mille atenei, ormai destinati a somigliare sempre di più a licei di quartiere.

Provincialismo, ragioni storiche, politiche ed economiche, pigrizia di alcuni studenti, scarsa lungimiranza di parecchi genitori, trasporti faticosi lungo la penisola fanno sì che in Italia di vere città universitarie in senso europeo ne esistano ben poche, a fronte di una miriade di micro-poli frammentati.

Chiaramente limitate sono le possibilità di intervento, in questo quadro, degli amministratori che agiscono sotto l'ala protettiva di San Geminiano o di San Prospero. Quello però che chi siede in Sala del Tricolore deve tenere più a cuore sono i problemi di sempre: viabilità veloce e accessibilità al centro storico, sicurezza reale e percepita, decoro non solo urbano e umano, qualità della vita notturna e della socializzazione in generale a Reggio Emilia sono in sofferenza da tempo.

Se ne sono accorti anche gli studenti fuori sede e pendolari, che un'amministrazione avveduta dovrebbe considerare come un bravo esercente considera i suoi migliori clienti.

E' veramente arrivato il momento di cambiare rotta.