Home News CONFCOMMERCIO REGGIO EMILIA “Decreto incentivi”: finalizzazione delle risorse del fondo per il sostegno alla domanda nei settori in crisi

“Decreto incentivi”: finalizzazione delle risorse del fondo per il sostegno alla domanda nei settori in crisi

E-mail Stampa PDF

Sono scattati gli sconti su moto, internet a banda larga, elettrodomestici e altri settori che andranno avanti fino all'esaurimento del fondo da 300 milioni e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2010. Nei primi giorni è stato erogato il 30 per cento dei contributi: sul totale di 300 milioni messi a disposizione dal Governo è già stato utilizzato un valore di 88,314 milioni; per le cucine componibile erogato il 40 per cento, per gli elettrodomestici poco meno del 17 (scarica l'approfindimento). Di seguito, si riassumono i profili sostanziali e procedurali rilevanti del Decreto incentivi e le modalità di erogazione delle risorse, il limite percentuale e il limite di spesa massima per ciascuna tipologia di contributi, i meccanismi operativi.

Gli interventi e le risorse stanziate (art. 1)

I contributi sono finalizzati, nella misura massima di spesa indicata e nel rispetto della regola comunitaria del "de minimis" (di cui al regolamento comunitario n.1998/2006), ai seguenti interventi:

- Sostituzione dei mobili per cucina in uso con cucine componibili ed elettrodomestici da incasso ad alta efficienza: 60 milioni di euro;

- Sostituzione di lavastoviglie, forni elettrici, piani di cottura, cucine di libera installazione, cappe, scaldacqua elettrici: 50 milioni di euro;

- Acquisto di motocicli: 12 milioni di euro;

- Sostituzione di motori fuoribordo e acquisto di stampi per la laminazione sottovuoto degli scafi da diporto dotati di flangia perimetrale: 20 milioni di euro;

- Acquisto di rimorchi: 8 milioni di euro;

- Acquisto di macchine agricole e movimento di terra: 20 milioni di euro;

- Acquisto di gru a torre per l'edilizia: 40 milioni di euro;

- Acquisto ed installazione di variatori di velocità (inverter), acquisto di motori ad alta efficienza (IE2), acquisto di UPS (gruppi statici di continuità) ad alta efficienza ed acquisto di batterie di condensatori che contribuiscano alla riduzione delle perdite di energia elettrica sulle reti di media e bassa tensione: 10 milioni di euro;

- Nuova attivazione di banda larga: 20 milioni di euro;

- Acquisto di immobili ad alta efficienza energetica: 60 milioni di euro.

Il dettaglio delle misure

1. Cucine componibili (art. 2, comma 1, lett. a)

Nel limite massimo complessivo di spesa di 60 milioni di euro, per la sostituzione di mobili per cucina in uso con cucine componibili ed elettrodomestici da incasso ad alta efficienza, verranno

riconosciuti contributi per il 10% del costo. Ogni singolo contributo non potrà essere superiore a € 1.000.

I requisiti da rispettare sono i seguenti:

(a.1) presenza per i mobili da cucina della "scheda prodotto" di cui alla seguente normativa:

  • Legge n. 126 del 10 aprile 1991;
  • DM 101 dell'8 febbraio 1997;
  • Circolare del 3 agosto 2004 n. 1 del Ministero delle Attività Produttive (ora Ministero dello Sviluppo Economico) recante "indicazioni per la compilazione e la distribuzione della scheda identificativa dei prodotti in legno e del settore legno-arredo".

(a.2) rispetto per i mobili da cucina delle norme in materia di emissioni di aldeide formica da pannelli a base di legno di cui al decreto del Ministero del lavoro della salute e delle politiche sociali del 10 ottobre 2008.

(a.3) presenza di almeno 2 dei seguenti elettrodomestici all'interno della cucina componibile:

  • frigorifero/congelatore in classe A+ e A++;
  • forno in classe A;
  • piano di cottura a gas (se inserito) con dispositivo di sorveglianza fiamma;
  • lavastoviglie (se inserita) non inferiore alla classe A/A/A (A di efficienza energetica, A di efficienza di lavaggio, A di efficienza di asciugatura).

(a.4) predisposizione della nuova cucina componibile per la raccolta differenziata con dotazione di appositi contenitori.

Il decreto prevede, inoltre :

(a.5) il rispetto dei requisiti di cui ai punti da a1) ad a4) che viene attestato dal produttore dei beni incentivati tramite autocertificazione o dichiarazione;

(a.6) la dichiarazione del venditore, tramite autocertificazione, che l'acquisto è avvenuto in sostituzione di una cucina in uso;

(a.7) per gli elettrodomestici che non rispettano i requisiti di efficienza energetica di cui al punto a3) il rispettivo prezzo di acquisto non concorre a formare il prezzo finale sul quale viene calcolato il contributo.

2. Elettrodomestici (art. 2, comma 1, da lett. b a lett. g)

Nel limite massimo complessivo di spesa di 50 milioni di euro, per la sostituzione di lavastoviglie, forni elettrici, piani cottura, cucine di libera installazione, cappe, scaldacqua elettrici verranno riconosciuti contributi per il 20% del costo, nel rispetto dei seguenti requisiti:

  • sostituzione di lavastoviglie con analoghi apparecchi di classe energetica, capacità di lavaggio, di efficienza di asciugatura non inferiore alla classe A (A/A/A). Limite massimo per singolo contributo pari a 130 €;
  • sostituzione di forni elettrici con analoghi apparecchi di classe energetica non inferiore alla classe A. Limite massimo per singolo contributo pari a 80 €;
  • sostituzione di piani cottura con analoghi apparecchi dotati ci dispositivo di sorveglianza fiamma. Limite massimo per singolo contributo pari a 80 €;
  • sostituzione di cucine di libera installazione con analoghe cucine di libera installazione dotate di forno elettrico di classe A e piano cottura dotato di valvola di sicurezza gas. Limite massimo per singolo contributo pari a 100 €;
  • sostituzione di cappe con analoghe cappe climatizzate. Limite massimo per singolo contributo pari a 500 €;
  • sostituzione di scaldacqua elettrici con installazione di pompe di calore ad alta efficienza con COP ≥ 2,5 secondo la norma EN 255-3 dedicate alla sola produzione di acqua calda sanitaria. Limite massimo per singolo contributo pari a 400 €.

3. Motocicli (art.2, comma 1, lett. h)

Nel limite massimo complessivo di spesa di 12 milioni di euro, per l'acquisto di motocicli nuovi di categoria Euro 3, di cilindrata fino a 400 c.c., ovvero con potenza non superiore a 70 Kw, effettuato con contestuale rottamazione di motocicli o ciclomotori di categoria Euro 0 o Euro 1, realizzata attraverso la demolizione con le modalità indicate dal comma 233 art.1 L.296/2006, verranno riconosciuti contributi sotto forma di riduzione del prezzo di vendita praticato dal cedente, al netto dei costi di gestione, del 10%, nel limite massimo del singolo contributo di €750. Il contributo potrà raggiungere il 20% del costo, nel limite massimo di €1.500, in caso di acquisto di motocicli dotati di alimentazione elettrica doppia o esclusiva.

4. Motori fuoribordo e stampi per scafi (art. 2, comma 1, lett. i e lett. j)

Nel limite massimo complessivo di spesa di 20 milioni di euro, per la sostituzione di motori fuoribordo di vecchia generazione con motori a basso impatto ambientale, conformi alla Direttiva 2003/44/CE e con potenza non superiore a 75Kw, verranno riconosciuti contributi sotto forma di riduzione del prezzo di vendita praticato dal cedente, al netto dei costi di gestione, del 20%, nel limite massimo del singolo contributo di €1000 e per l'acquisto di stampi per la laminazione sottovuoto degli scafi da diporto, dotati di flangia perimetrale, verranno riconosciuti contributi pari al 50% del prezzo di acquisto e fino ad un massimo di 200 mila euro per singola azienda.

5. Rimorchi e semirimorchi (art. 2, comma 1, lett. k)

Nel limite massimo complessivo di spesa di 8 milioni di euro, verrà riconosciuto un contributo di €1.500 per l'acquisto di nuovi rimorchi a timone o ad assi centrali, con massa massima superiore a 10 tonnellate, dotati di dispositivi di frenata "ABS", subordinatamente alla contestuale radiazione di rimorchi con più di 15 anni di età, privi di detti dispositivi anti bloccaggio, ed un contributo di €3.000 per l'acquisto di nuovi semirimorchi, con massa massima superiore a 10 tonnellate, dotati di dispositivi di frenata "ABS", con contestuale radiazione di semirimorchi con più di 15 anni di età, privi di detti dispositivi anti bloccaggio. Nel caso in cui i rimorchi ed i semirimorchi acquistati saranno dotati anche di sistema per il controllo elettronico della stabilità, il contributo ammonterà rispettivamente ad euro 2.000 e ad euro 4.000.

6. Macchine agricole, attrezzature, macchine operatrici (art. 2, comma 1, lett. l)

Nel limite massimo complessivo di spesa di 20 milioni di euro, per l'acquisto di macchine agricole e movimento terra, comprese quelle operatrici, rispondenti, per le emissioni, alla categoria "Fase III a" di cui agli artt. 57 e 58 del C.d.S., di attrezzature agricole portate, semiportate e di attrezzature fisse, in sostituzione di macchine ed attrezzature di fabbricazione anteriore al 31/12/1999 e della medesima tipologia, verrà riconosciuto un contributo, sotto forma di riduzione del prezzo di vendita praticato dal cedente, al netto dei costi di gestione, del 10%, a condizione che il concessionario o il venditore pratichi uno sconto di pari misura sul prezzo di listino. Per poter usufruire del contributo, le macchine acquistate dovranno essere esclusivamente della stessa tipologia e con potenza non superiore al 50% all'originale rottamato. Entro 15 giorni dalla data di consegna del nuovo macchinario, il destinatario del contributo dovrà demolire il macchinario sostituito e provvedere alla sua cancellazione legale per demolizione, fornendo idoneo certificato di rottamazione al concessionario o venditore, che avrà cura di trasmetterne copia all'ente erogatore, a pena di decadenza dal contributo. Nel caso in cui le macchine o le attrezzature non siano iscritte in pubblici registri, farà fede la documentazione fiscale del mezzo rottamato o, in mancanza, una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, a cura del beneficiario del contributo, attestanti l'avvenuta demolizione.

7. Gru a torre per l'edilizia (art. 2, comma 1, lett. m)

Nel limite massimo complessivo di spesa di 40 milioni di euro, per l'acquisto di gru a torre per l'edilizia, previa rottamazione, documentata attraverso il certificato di rottamazione di analoghe gru messe in esercizio anteriormente al 1° gennaio 1985, verrà riconosciuto un contributo, sotto forma di riduzione del prezzo di vendita praticato dal cedente, al netto dei costi di gestione, del 20%, nel limite massimo del singolo contributo di €30.000.

8. Installazione di inverter, motori ad alta efficienza, UPS e condensatori (art. 2, comma 1, da lett. n a lett. q)

Nel limite massimo complessivo di spesa di 10 milioni di euro, per l'acquisto e installazione di inverter, motori ad alta efficienza, UPS e condensatori, verranno riconosciuti contributi per il 20% del costo, nel rispetto dei seguenti requisiti:

  • variatori di velocità (inverter) su impianti con potenza elettrica compresa tra 0,75 e 7,5 KW. Limite massimo per singolo contributo pari a 40 €;
  • motori ad alta efficienza (IE2) di potenza compresa tra 1 e 5 KW. Limite massimo per singolo contributo pari a 50 €;
  • gruppi statici di continuità (UPS) ad alta efficienza di potenza fino a 10 kVA. Limite massimo per singolo contributo pari a 100 €;
  • batterie di condensatori per le medie e basse tensioni. Limite massimo per singolo contributo pari a 200 €;

9. Attivazione di Banda Larga (art. 2, comma 1, lett. r)

Nel limite massimo complessivo di spesa di 20 milioni di euro sono previsti contributi per nuove attivazioni di banda larga per persone fisiche con età compresa tra diciotto e trenta anni nel limite massimo del singolo contributo pari a 50 €.

10. Immobili ad alta efficienza energetica (art. 2, comma 1, lett. s ed articolo 3)

Nel limite massimo complessivo di spesa di 60 milioni di euro sono previsti contributi per l'acquisto di immobili di nuova costruzione, come prima abitazione della famiglia. I contributi sono così differenziati:

  • 83 €/m2 di superficie utile se il fabbisogno di energia primaria è migliore almeno del 30% rispetto ai valori di cui all'allegato C, n. 1 della Tabella 1,3 del D.Lgs.vo 192/2005 e successive modificazioni. Limite massimo per singolo contributo pari a 5.000 €;
  • 116 €/m2 di superficie utile se il fabbisogno di energia primaria è migliore almeno del 50% rispetto ai valori di cui all'allegato C, n. 1 della Tabella 1,3 del D.Lgs.vo 192/2005 e successive modificazioni. Limite massimo per singolo contributo pari a 7.000 €;

Il raggiungimento delle prestazioni energetiche sopra richiamate deve essere certificato sulla base delle procedure fissate dal D.Lgs n.192/2005 e successive modificazioni da un soggetto accreditato.

La concessione del contributo per l'acquisto dell'immobile ad alta efficienza energetica, con preliminare di compravendita stipulato successivamente all'entrata in vigore del decreto, è subordinata alla sussistenza dell'attestato di certificazione energetica rilasciato senza oneri a carico del Fondo. L'articolo 3 del decreto dispone, inoltre, che in questi casi, 20 giorni prima di stipulare il contratto di compravendita, il venditore cura la prenotazione del contributo ai soggetti che saranno incaricati di gestire le risorse in base a quanto stabilito dall'articolo 4. Ad avvenuta vendita sarà poi l'acquirente a trasmettere, entro 45 giorni dalla stipula, ai soggetti incaricati di cui sopra copia autentica dell'atto munita degli estremi della registrazione e con allegato il certificato energetico.

Arco temporale di riferimento (art.2, comma 2)

I contributi sopra indicati saranno corrisposti per operazioni di vendita stipulate a partire dal 15 aprile 2010 e non oltre il 31 dicembre 2010.

Modalità di erogazione dei contributi ed adempimenti del rivenditore (art. 4)

Per quanto attiene agli aspetti operativi, il quadro che si può tracciare è il seguente, allo stato delle informazioni fin qui emerse ed in attesa di più puntuali indicazioni operative da parte del Ministero dello sviluppo economico.

Il Ministero dello sviluppo economico si avvarrà, mediante la stipula di convenzioni, della società Poste italiane, come soggetto esterno per la gestione delle risorse destinate. In una prima fase Poste italiane metterà a disposizione un call center, successivamente un portale informatico.

Il rivenditore dovrà, in sintesi, seguire la seguente procedura:

1. in primo luogo dovrà registrarsi usando il call center e successivamente il portale, cui fornirà alcuni dati (es partita IVA, codice fiscale, codice REA): gli sarà assegnata una password da utilizzare per l'accesso al sistema (fase registrazione);

2. al momento della vendita, dovrà effettuare la prenotazione del contributo, contattando il call center (e successivamente utilizzando il portale) per verificare la disponibilità delle risorse e per fornire i dati dell'acquirente: gli sarà attribuito, in caso di riscontro positivo, un codice alfa numerico di prenotazione;

3. a questo punto praticherà una riduzione del prezzo (sconto-incentivo), nella misura individuata, per ciascuna categoria di beni, dalle percentuali di costo indicate (dal 10% al 50%) e dal limite massimo dei contributi;

4. inviare a Poste, in forma cartacea, la documentazione per la richiesta del rimborso, che avverrà al netto dei costi di gestione.

Per quanto attiene agli obblighi del rivenditore, si precisa che per le operazioni di vendita in sostituzione di corrispondenti beni - di cui all'art.2, comma 1, lettere a), b), c), d), e), f), g), h), i), K), l) ed m) – resta a carico del venditore la documentazione sulla relativa dismissione secondo le disposizioni vigenti (art 2, comma 3 del decreto in commento).

Il Ministero dello sviluppo economico pubblicherà su un apposito sito internet una pagina informativa, contenente l'aggiornamento periodico sulle disponibilità residue e con l'avviso di esaurimento del fondo.

La revoca del contributo (art.5)

I contributi sono soggetti a revoca da parte del Ministero dello sviluppo economico, per fatti non sanabili comunque imputabili ai soggetti delle operazioni di vendita, nei seguenti casi:

- assenza di uno o più requisiti per la erogazione;

- documentazione incompleta o irregolare;

- cumulo con altri benefici previsti sul medesimo bene a favore dello stesso soggetto.

La revoca dei contributi segue la disciplina dettata dall'articolo 9 del d.lgs. 31 marzo 1998 n.123 che, si ricorda, stabilisce l'applicazione anche di una sanzione amministrativa pecuniaria consistente nel pagamento di una somma in misura da due a quattro volte l'importo dell'intervento indebitamente fruito.

 

Sono disponili e scaricabili anche le istruzioni per l'uso di Federdistribuzione.