Home News CONFCOMMERCIO REGGIO EMILIA Castelnovo di Sotto: sì riqualificare, no pedonalizzare la piazza

Castelnovo di Sotto: sì riqualificare, no pedonalizzare la piazza

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Lunedì 2 maggio, presso la sede Confcommercio di Castelnovo di Sotto, si è svolto un dibattito, coordinato dal direttore di Delegazione Francesco Bigliardi, sul tema della graduale pedonalizzazione di Piazza Prampolini. Presenti commercianti e artigiani castelnovesi, e titolari di stabili in cui si svolgono tali attività.

“Molti Comuni –spiega Francesco Bigliardi- stanno rivolgendo particolare attenzione al rilancio e alla creazione di una nuova competitività per contrastare la preponderanza della grande distribuzione organizzata che negli ultimi anni ha svuotato i centri storici a favore di quelli commerciali”.

“Quando si pensa all’ammodernamento dei centri storici in funzione di quello che è il loro ruolo culturale e commerciale –continua il direttore Bigliardi- bisognerebbe puntare l’attenzione ai centri commerciali naturali, che sono un’alternativa credibile e seria ai centri commerciali, e ai negozi di vicinato, che svolgono un ruolo sociale: i giovani sempre più single, le famiglie sempre più small e la popolazione anziana in costante crescita, poco mobile e poco propensa a fare lunghi percorsi per fare la spesa, si rivolgono al commercio di vicinato che fornisce loro un servizio vicino, flessibile e di fiducia”.

“Castelnovo di Sotto –prosegue Francesco Bigliardi- è storicamente considerato un centro commerciale naturale composto da tanti negozi di vicinato. Necessita di un semplice rinnovamento organizzativo ed estetico con rilancio della competitività e dell’appetibilità dei negozi del centro rispetto ai complessi artificiali costruiti fuori porta. Proprio per questo –conclude il direttore della Delegazione Confcommercio di zona- abbiamo scritto al sindaco di Castelnovo di Sotto Simone Montermini: i commercianti e i piccoli imprenditori coinvolti dalla riqualificazione, indubbiamente necessaria vista l’attuale situazione urbanistica, ritengono, sì, indispensabile risanare la Chiesa della Madonna e la Biblioteca Comunale, ma del tutto inopportuno pedonalizzare Piazza Prampolini. In questi anni difficili è fondamentale mantenere il paese vivo, proprio grazie ai servizi resi da commercianti e piccole botteghe artigianali facilmente raggiungibili; chiuderlo significherebbe certamente portarlo all’agonia”.