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Parcheggi, intermodalità, accessibilità: la mobilità per i cittadini e le imprese

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Intervento di Donatella Prampolini Manzini, presidente di Confcommercio Reggio Emilia, su Mobilità, accessibilità, parcheggi - Testo dell'intervento

Aumento tariffe del parcheggio Zucchi: si ripropone il tema dell’accessibilità ai centri storici e della mobilità in generale. Qual è la situazione?

Avete saputo tutti che c’è stato un aumento delle tariffe del parcheggio Zucchi che ha visto una levata di scudi un pochino da tutte le parti. Abbiamo sollevato per primi il problema perché non è di secondaria importanza. Da anni parliamo di un problema legato all’accessibilità e ai parcheggi, e avevamo trovato una sorta di beneplacito col Comune in cui non si parlava più della mancata accessibilità ma si cercava di essere propositivi. In quest’ottica ci stiamo attivando con le altre associazioni per movimentare il centro storico nelle ore serali, nelle feste, in tutte quelle che sono le occasioni che la città oggi dà. È assurdo fare dieci passi indietro aumentando le tariffe dei parcheggi del 50%. È assurdo cominciare a far pagare 24 ore su 24, quindi vanificando quello che era il nostro messaggio di venire in centro dopo l’orario di chiusura normale delle attività perché non si pagava. È assurdo farlo pagare la domenica quando faticosamente convinciamo i nostri commercianti a tenere aperte le attività commerciali. È ancor più assurdo perché non siamo stati assolutamente interpellati: non c’è stata una condivisione al tavolo da parte delle associazioni, non c’è stata probabilmente anche con gli attori principali, gli assessorati competenti. Ci si dice che l’operazione è collegata alla famosa opera del parcheggio sotto Piazza della Vittoria, e noi accettiamo questo tipo di considerazione e accettiamo anche che si debbano fare degli sforzi. Ma gli sforzi devono essere condivisi e devono far parte di una strategia sicuramente più ampia rispetto ai proclami sui giornali e allo scoprire da un giorno all’altro che tutto quello per cui si è lavorato negli ultimi anni è stato vanificato da operazioni prese unilateralmente dall’Amministrazione comunale. Per quanto riguarda poi l’accessibilità al centro storico noi sappiamo benissimo che il problema non è solamente legato ai parcheggi ma è legato anche a quello che sono le altre modalità di arrivare in centro storico, quindi i servizi pubblici, quindi le vie d’accesso. In questo ci si collega anche ad esempio alle chiusure straordinarie delle vie di accesso in occasione di maratone piuttosto che altre manifestazioni. Noi non siamo contro lo sport, non siamo contro le manifestazioni, ma da anni chiediamo che ci sia una condivisione anche in questo. Non si può blindare una città il sabato pomeriggio o il sabato mattina quando le attività cercano di guadagnare un pochino di ossigeno per rimanere sul mercato. Chiediamo ad alta voce, fortemente, condivisione sulle decisioni. Siamo pronti a fare la nostra parte, ma non ci va bene di dovere sempre e comunque subire senza potere dare il nostro apporto anche in termini di idee. Sempre per cercare di uscire dagli stereotipi, noi commercianti abbiam fatto la nostra parte. Già da qualche anno abbiamo lanciato il progetto Ariamia, col quale cerchiamo di garantire l’accesso delle merci in città, il trasporto e la consegna a domicilio, con mezzi elettrici quindi completamente privi di inquinamento, con mezzi elettrici con dei prezzi anche particolarmente convenienti perché crediamo e abbiamo investito in prima persona in progetti che possano riuscire, da una parte, ad aiutare l’accessibilità e la fruizione del centro storico, e, dall’altra, a fare qualcosa di buono per la nostra società.

I parcheggi sono un aspetto; un altro è l’intermodalità: quanto è importante la mobilità per commercio, turismo e servizi?

I problemi dei centri storici, e in questo voglio dire fortemente che il problema non è solo del centro storico di Reggio Emilia, sono legati a tante motivazioni. Il parcheggio, come abbiamo detto, è uno dei temi più importanti, ma non solo. Anche quello dei trasporti e dell’accessibilità sono temi fortemente importanti. Anche perché la nostra base associativa, ma tutte le persone che vengono in centro storico, possono avere esigenze particolari. Pensiamo, ad esempio alla categoria degli agenti di commercio, pensiamo alla consegna delle merci, pensiamo ad esempio alla fruizione di alcuni luoghi. Sono tutti temi fondamentali per il terziario. Dobbiamo in qualche maniera riuscire a far funzionare tutto il sistema Reggio, dai servizi pubblici ai minibus, ai parcheggi ma anche al collegamento con quelli che sono i mezzi di trasporto anche del futuro e, perché no, la stazione medio padana. La metropolitana di superficie la chiediamo fortemente. Se faremo una metropolitana di superficie che funziona potremo veramente dire che l’Area Nord è un’occasione per Reggio per crescere. Se non lo faremo sarà probabilmente l’affossamento del nostro centro storico.

Cosa significa accessibilità per il turismo?

Il turismo a Reggio sta soffrendo per una serie di motivi. Ora con la Provincia stiamo cercando di fare un progetto di marketing territoriale per render la città di Reggio un pochino più appetibile, un pochino più vivibile. C’è però un problema legato non solo all’accessibilità che dicevamo prima, ma anche al poter fruire di quelli che sono i luoghi che magari potrebbero essere anche attrattivi dopo esserci arrivati, magari faticosamente. Abbiamo avuto un caso in provincia abbastanza recente, è quello del museo di Canossa, dove magari qualche turista si è trovato a riuscire a raggiungere la località ma l’ha trovato chiuso. Anche questo è un tema su cui ci vuole il confronto del pubblico e del privato. Nessuna delle due parti può sostituirsi all’altra. Solamente con la sinergia vera, reale, condivisa, tra il pubblico e il privato si potrà veramente far ripartire il sistema Reggio.