Home News CONFCOMMERCIO REGGIO EMILIA Abusivismo: lettera aperta alle Istituzioni

Abusivismo: lettera aperta alle Istituzioni

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La settimana prossima assisteremo certamente a una prevedibile proliferazione di venditori abusivi di fiori in occasione della Commemorazione dei Defunti e della festa d’Ognissanti. Eppure non sarà che un aspetto di un fenomeno, l’abusivismo commerciale, che nella nostra provincia ha assunto dimensioni così ampie da dover essere considerato, ancor prima dei gravi effetti che produce sul tessuto economico, un serio problema di ordine pubblico e di convivenza civile.

Tale fenomeno ha assunto le dimensioni e le caratteristiche operative di una vera e propria rete commerciale alternativa a quella ufficiale, non certo spontanea ma fortemente organizzata e dotata di propri autonomi e illeciti canali di rifornimento.

La nostra associazione ha deciso di sollecitare, con una lettera aperta, tutte le parti che prima delle altre hanno interesse ad affrontare il fenomeno - tutti i Sindaci di Reggio Emilia e provincia, Prefettura, Questura, Guardia di Finanza, Associazioni dei consumatori, Direttore Inps, Presidente della Camera di commercio, Direttore dell’Agenzia delle entrate – affinchè questo fenomeno sia affrontato con efficacia, adottando gli strumenti esistenti e, se necessario, innovando strumenti e metodi operativi di intervento.

La lettera aperta, di cui riportiamo il testo più sotto, è accompagnata da una scheda informativa sul fenomeno dell’abusivismo.

"Il fenomeno dell’abusivismo commerciale nella nostra provincia ha assunto dimensioni così ampie da dover essere considerato, ancor prima dei gravi effetti che produce sul tessuto economico, un serio problema di ordine pubblico e di convivenza civile,  per affrontare il quale occorre innovare strumenti e metodi operativi di intervento.

Siamo di fronte a un fenomeno di tale portata da poter dire che lo stesso abbia assunto le dimensioni e le caratteristiche operative di una vera e propria rete commerciale alternativa a quella ufficiale, non certo spontanea ma fortemente organizzata e dotata di propri autonomi e illeciti canali di rifornimento.

In questa realtà trovano terreno fertile anche possibili inserimenti malavitosi, rischio questo più volte ribadito non solo dalle Organizzazioni di categoria.

Il danno sulle attività commerciali, sull’intera economia, all’Erario, in termini fiscali, è enorme.

Dopo anni di battaglie e di impegno a tutela dei propri associati e dei livelli di convivenza civile e democratica, Confcommercio manifesta una forte preoccupazione nei confronti del dilagante fenomeno dell’abusivismo, evidenziando alle istituzioni e a tutte le autorità preposte alla vigilanza e alla tutela dell’ordine pubblico lo stato di tensione acuta esistente tra gli operatori commerciali e turistici, e ribadisce che questo problema, per gli effetti che produce, dev’essere assunto come vera priorità.

Tale impegno deve assumere carattere permanente attraverso incisivi interventi repressivi uniti a una concertata azione di contrasto, anche legislativo, del fenomeno.

Pertanto s’impone l’esigenza, primaria in uno Stato di diritto, di ripristinare la legalità, perseguendo i reati e ristabilendo le regole che vincolano, in termini di diritti e doveri, tutti i cittadini.

La Confcommercio CHIEDE pertanto:

  1. L’adozione urgente di interventi preventivi e dissuasivi, e di forte rilevanza sanzionatoria, a carattere permanente contro le diverse forme di abusivismo commerciale (vedi allegato).
  2. La competenza amministrativa e di controllo da parte dei Comuni per l’osservanza delle disposizioni di legge che regolano l’esercizio del commercio.
  3. Nell’immediato l’intensificazione della predisposizione di servizi di vigilanza a carattere preventivo e di forte deterrenza atta a impedire l’esercizio di commercio abusivo.
  4. Sollecitando l’intensificazione delle attività di controllo e info-investigative sui canali di rifornimento illecito e sulla rete organizzativa e di distribuzione del commercio abusivo, ribadiamo l’esigenza che sia avviata una mirata e costante attività di controllo e di prevenzione con caratteristiche specializzate, in grado di colpire il fenomeno dell’abusivismo all’origine.
  5. La costituzione di nuclei di coordinamento dell’azione di contrasto all’abusivismo commerciale tra Forze dell’ordine, Polizia locale e Associazioni di categoria interessate.

Confcommercio invita tutte le realtà economiche, sociali e politiche a un comune impegno per eliminare il fenomeno, invitando pertanto le Autorità ad adottare incisive misure per il rispetto delle leggi vigenti, condizione tanto più necessaria nell’attuale difficile situazione economica e a fronte delle difficoltà delle piccole imprese, oggi sottoposte a una inaccettabile pressione fiscale.

Certi che il problema sarà attentamente valutato, ci rendiamo disponibili a effettuare un incontro per meglio illustrare e definire eventuali strategie di intervento."