Home News CONFCOMMERCIO REGGIO EMILIA Tassa di soggiorno, Federalberghi: “Ignorata la proposta di compromesso degli albergatori, nessuna apertura in Consiglio comunale dalla maggioranza, conseguenze sottovalutate”

Tassa di soggiorno, Federalberghi: “Ignorata la proposta di compromesso degli albergatori, nessuna apertura in Consiglio comunale dalla maggioranza, conseguenze sottovalutate”

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“Ora più che mai è necessario che il Sindaco ci dica chi sia il referente per il turismo: perché mai, dagli ultimi due mandati, non c’è in Giunta una delega, quanto meno chiara e nota, al turismo?”: Francesca Lombardini, presidente di Federalberghi-Associazione provinciale albergatori di Confcommercio Reggio Emilia, intende parlare con estrema franchezza dell’introduzione della tassa di soggiorno.

“A questo punto –continua Francesca Lombardini- ci aspettiamo di essere convocati al più presto per conoscere tutti e dettagli. Chiediamo fin d’ora che i primi incassi vadano direttamente agli albergatori per coprire le spese da sostenere per adeguare i software di gestione: gli albergatori sono arcistufi, ed è un eufemismo, di spendere per scelte imposte in modo intransigente, le cui conseguenze negative abbiamo sempre segnalato in anticipo”.

“Nei tre incontri avuti prima della discussione del Bilancio in Consiglio Comunale col Sindaco, il Vice Sindaco, l’assessore Spadoni e la Commissione Consigliare Bilancio -prosegue la presidente Lombardini- abbiamo ribadito la nostra piena disponibilità per sostenere il turismo, indicando però un diverso ordine delle priorità: prima definire la strategia e i progetti, concreti e condivisi, poi quantificare le risorse necessarie, e solo infine il modo per reperirle. Raccogliere risorse oggi significa non avere i progetti su cui impiegarle, salvo che qualcuno, ma non noi, abbia già deciso come usarle”.

“Ci dispiace –aggiunge Francesca Lombardini- che il Sindaco e la Giunta abbiano ignorato questo approccio, che forniva un possibile punto d’incontro tra le posizioni di partenza: il nostro no verso l’immediata introduzione voluta dalla Giunta. Ma ci stupisce forse anche di più che il Consiglio Comunale non abbia saputo capire questa possibile mediazione. Ci stupisce che nessun Consigliere di maggioranza abbia ritenuto opportuno proporre un ordine del giorno o un emendamento in grado, almeno, di rinviare l’introduzione della tassa di soggiorno del tempo necessario per vedere se, dopo due mandati consecutivi di inattività, la volontà di impegno dell’Amministrazione di creare insieme agli albergatori un progetto concreto per il turismo fosse reale. E ci stupisce la granitica compattezza dei Consiglieri di maggioranza nel respingere anche le proposte di altre formazioni politiche in Consiglio comunale per rinviare o attenuare l’introduzione della tassa”.

“La tassa di soggiorno –conclude la presidente di Federalberghi Reggio Emilia- prima ancora delle imprese ricettive, colpisce i consumatori e ampi settori dell’economia locale, negozi, somministrazione, attività culturali, ecc., e, di conseguenza, la collettività. Essa indebolisce la competitività del territorio: l’applicazione a macchia di leopardo di questa imposta favorirà inevitabilmente i comuni e le province vicini che non l’hanno istituita; e il nostro comune è il primo di tutta l’Emilia Romagna a farla pagare. Noi albergatori continueremo a fare ciò che abbiamo sempre fatto: promuovere il nostro territorio perché sappiamo che le nostre aziende non si vendono da sole, ma si riempiono soltanto se il territorio è capace di attirare turisti”.