Home News CONFCOMMERCIO REGGIO EMILIA Etichettatura prodotti tessili

Etichettatura prodotti tessili

E-mail Stampa PDF

A seguito di alcune segnalazioni pervenute a Federazione Moda Italia di controlli e ispezioni effettuati da funzionari delle Camere di Commercio sulle etichette dei prodotti tessili venduti nei negozi di abbigliamento, si ricorda che l'art. 6 del Codice del consumo (adottato con D. Lgs. 6 settembre 2005, n. 206) stabilisce le indicazioni minime e indispensabili sui prodotti destinati al consumatore e messi in vendita sul territorio nazionale.

In sostanza, si segnala che devono comparire in modo chiaramente visibile e leggibile sulle confezioni, sulle etichette o sulla documentazione illustrativa che accompagna il prodotto destinato alla vendita, almeno le indicazioni relative:

  1. alla denominazione legale o merceologica del prodotto;
  2. al nome o ragione sociale o marchio e alla sede legale del produttore o di un importatore stabilito nell'Unione europea;
  3. all'eventuale presenza di materiali o sostanze che possono arrecare danno all'uomo, alle cose o all'ambiente;
  4. ai materiali impiegati ed ai metodi di lavorazione ove questi siano determinanti per la qualità o le caratteristiche merceologiche del prodotto;
  5. alle istruzioni, alle eventuali precauzioni e alla destinazione d'uso, ove utili ai fini di fruizione e sicurezza del prodotto.

In relazione all’indicazione del Paese di Origine prevista dall’art. 6 del Codice del Consumo al comma 1, lettera c), si precisa che, non essendo stato emanato il Decreto di attuazione ex art. 10 del Codice del Consumo (in allegato), l'apposizione del Paese d’origine non è obbligatoria in quanto l'efficacia della disposizione ex art. 6, 1° comma, lett. c), è momentaneamente sospesa.

Tutte le informazioni destinate ai consumatori e agli utenti devono essere rese almeno in lingua italiana. Qualora le indicazioni di cui al presente titolo siano apposte in più lingue, le medesime sono apposte anche in lingua italiana e con caratteri di visibilità e leggibilità non inferiori a quelli usati per le altre lingue.

Queste indicazioni devono figurare sulle confezioni o sulle etichette nel momento in cui i prodotti sono posti in vendita al consumatore. L'assenza o la mancanza di chiarezza delle suddette indicazioni ne preclude la vendita; a chi abbia violato questi obblighi si applica una sanzione amministrativa, la cui misura viene calcolata facendo riferimento al prezzo di listino di ciascun prodotto ed al numero delle unità poste in vendita. 

Precisiamo che nel caso di vendita al minuto la responsabilità di quanto viene venduto ricade sempre sul dettagliante che deve fare molta attenzione e controllare le etichette prima di mettere in vendita il prodotto.

Al fine di agevolare la diffusione delle buone pratiche, è possibile scaricare l'allegato documento, prodotto dalla CCIAA di Milano con il Centro di Ricerca Tessile, su “L’etichettatura di composizione dei prodotti tessili”.