Home News CONFCOMMERCIO REGGIO EMILIA L’Odissea di Via Mascagni

L’Odissea di Via Mascagni

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Non c’è pace per i residenti e soprattutto per gli operatori commerciali di via Mascagni e dintorni.

Il nuovo intervento per la realizzazione del collettore fognario è la mazzata finale per una zona che tentava faticosamente di risollevarsi, dopo essere stata sventrata per oltre un anno e mezzo in ogni suo centimetro quadrato.

Uno degli aspetti più esasperanti in vicende come questa (e nella nostra città ne abbiamo vissute parecchie), è l’inesorabile stillicidio, come bisturi regolarmente dimenticati nella pancia del paziente, di micro interventi di aggiustamento ex post.

Evidentemente a qualcuno sembra impossibile accettare l’idea che i timing delle opere pubbliche debbano rispettare i limiti della decenza, riducendo al minimo i disagi per cittadini ed operatori economici. Rimane anche avvolto nel mistero il motivo per cui questo tipo di interventi debbano regolarmente iniziare nei mesi più piovosi.

La ghettizzazione dei quartieri e la rottamazione del servizio di vicinato, al di là del vuoto rituale delle dichiarazioni di principio contenute nella pianificazione urbanistica, è un meccanismo perverso che si nutre soprattutto di disattenzioni, grandi e piccole.

Nessuno si stupisca o si stracci le vesti quindi se, prima che sia troppo tardi, qualche operatore commerciale decida di fare fagotto, per trasferirsi verso lidi (e reti fognarie) più ospitali.