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Coop Baragalla: la ragione ha sempre torto

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Nonostante le nostre obiezioni di carattere tecnico, la Conferenza dei servizi costituita da Regione, Provincia e Comune Capoluogo ha approvato questa mattina il rilascio dell’autorizzazione commerciale per l’apertura dei 5.300 metri di superficie commerciale della nuova Coop Baragalla. Sul piano strettamente tecnico, Confcommercio ha mosso due osservazioni.

La prima: la destinazione urbanistica della zona interessata non è conforme al tipo di insediamento il quale, essendo di livello superiore, dovrebbe essere inserito in un polo funzionale.

La seconda: l’incompatibilità dell’insediamento col sistema viabilistico che, al momento, non è assolutamente in grado di sostenere un tale impatto, perché mancano le infrastrutturazioni pur previste dalla normativa regionale di urbanistica commerciale, dal Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP), e anche dalla pianificazione urbanistica comunale.

È l’ennesima pantomima in cui la ragione ha sempre torto perché si deve piegare a superiori interessi che nulla hanno a che fare con una coerente politica del commercio e dei consumi, e con le norme che i tre livelli di governo si sono dati.

Ribadiamo che la situazione del commercio reggiano nel 2012 non è quella del 2000. I dati pubblicati nei giorni scorsi dall’Osservatorio economico, coesione sociale e legalità della Camera di commercio di Reggio Emilia e dall’Ufficio studi nazionale di Confcommercio dicono che il commercio reggiano ha chiuso il 2012 con un -7,1% nel quarto trimestre (la media dell’intero anno è -7,6%), continuando una serie negativa ininterrotta dal 2008, e che il 2013 si preannuncia particolarmente difficile per l’intera economia italiana: alla luce di questi dati, noi saremo anche al Medioevo, ma Coop vive proprio in un altro mondo.