Home News CONFCOMMERCIO REGGIO EMILIA Hobbisti, Confcommercio: “Una buona legge”

Hobbisti, Confcommercio: “Una buona legge”

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La legge sugli hobbisti, varata recentemente dalla Regione, non piace a talune amministrazioni comunali, tra le quali va annoverata, da ultima, anche quella del Capoluogo. Ciò non deve stupire, ma semmai rafforzare il convincimento che, una volta tanto, si tratti di una buona legge e certamente non frutto dell’improvvisazione. Basti pensare che un primo progetto di legge, quasi identico a quello approvato nella primavera scorsa, era stato già presentato nel corso della precedente legislatura.

E’ uno sforzo che abbiamo condiviso, e in parte ispirato, perché persegue una duplice finalità: da un lato, costringere i Comuni a programmare seriamente i mercatini “svuotasolai”, abbandonando una volta per tutte antiche prassi spontaneistiche che poco hanno a che vedere con “l’Amministrare”; dall’altro, evitare la tacita introduzione nel nostro ordinamento giuridico dell’ossimorica figura dell’“hobbista professionale”.

E’ infatti sufficiente un minimo spirito di osservazione per constatare che evidentemente le cantine di certi hobbisti devono avere le dimensioni di hangar, stipati all’inverosimile di “tesori e tesoretti” accumulati, come minimo, nel corso di qualche secolo.

Non occorre essere quindi particolarmente maliziosi per immaginare che, più spesso di quanto si creda, l’hobbista è solo un imprenditore commerciale sotto mentite e vantaggiosissime spoglie.

Senza introdurre divieti, ma regole, una legge ha finalmente cercato di moralizzare, almeno in superficie, un fenomeno la cui diffusione sarebbe troppo comodo imputare alla crisi economica.

Con qualche controllo e qualche criterio selettivo in più, non sarebbe stato necessario scomodare l’Assemblea Regionale.

Ora fa un po’ sorridere che a strapparsi i capelli siano proprio coloro che, in tanti anni e nonostante i nostri continui richiami, hanno omesso di esercitare uno dei propri ruoli istituzionali.