Home News CONFCOMMERCIO REGGIO EMILIA Amministrative 2014: ripartire dall’impresa e dal lavoro

Amministrative 2014: ripartire dall’impresa e dal lavoro

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Il Terziario è il cuore dello sviluppo sociale ed economico del territorio e delle nostre Città. Per sostenere la ripresa occorre puntare su chi fa impresa e crea occupazione, su chi lavora sul territorio e per il territorio. Occorrono azioni mirate, più incentivi per chi investe e migliore accesso al credito per chi punta sulla crescita, anche rafforzando gli strumenti di garanzia, accompagnate da una visione ampia che tenga presenti, nell’interesse generale delle nostre comunità, i temi che Confcommercio – Imprese per l’Italia, l’associazione delle imprese del commercio, del turismo e dei servizi, ben conosce e porta in maniera sintetica all’attenzione di chi si candida ad amministrare i Comuni reggiani:

GOVERNO DEL TERRITORIO

I temi di area vasta e specialmente quelli trasversali (sviluppo grande distribuzione, consumo territorio, gestione rifiuti, sviluppo grandi reti di mobilità infraprovinciale e sostenibile) devono trovare una regia.

POLITICHE DEL COMMERCIO

Tutelare il servizio diffuso specialmente nelle zone più decentrate e con un’attenzione ovviamente alla popolazione anziana che ancor più di ieri rischia di rimanere ai margini.

ABUSIVISMO

Necessario un Albo regionale delle sagre “autentiche”, quelle che hanno una tradizione consolidata e sono radicate sul territorio. Poi una concertazione forte tra Comuni, Pro loco e Associazioni sul territorio per concordare un calendario annuale delle manifestazioni. Infine occorre intervenire con strumenti sanzionatori adeguati e potenziando le funzioni di controllo.

Garantire più controllo sull’autenticità di tutte le formule imprenditoriali che si possono prestare a interpretazioni piuttosto elastiche quali, solo a titolo di esempio, hobbisti, mercati del riuso, sagre, fiere, ecc.

CENTRI STORICI

Investire sulle peculiarità quindi sulla valorizzazione e riconoscere un ruolo anche ai Centri di assistenza tecnica (CAT) che stanno offrendo delle buone prestazioni in questo senso come a Reggio Emilia, Rubiera e Luzzara.

Per quanto riguarda il problema degli immobili sfitti sono due le linee da perseguire: (1) stimolare i proprietari perché ne assicurino la manutenzione decorosa e (2) prevedere delle forme di incentivazione alle locazioni quale ad esempio inserire, come avviene per le abitazioni, un canone concordato sulla base di valori definiti con le organizzazioni di categoria.

FISCALITÀ LOCALE

La pressione fiscale e il livello delle tariffe locali sono tra i principali fattori di attrattività del territorio. Una gestione strategica della fiscalità locale (IUC: IMU, TASI, TARI) deve anche rappresentare una leva competitiva, da azionare per far crescere l’attrattività del nostro territorio verso le imprese che vogliono continuare a investire nella creazione di sviluppo, ricchezza e occupazione.

Gli immobili produttivi non devono essere ulteriormente penalizzati anche per evitare gli effetti perversi di cui si è parlato precedentemente.

Il recupero dei deficit di bilancio non può andare a danno delle imprese e nemmeno sotto il ricatto dei tagli ai servizi essenziali.

TURISMO

Concentrare le risorse su pochi soggetti capaci e competenti valorizzando il contributo delle imprese turistiche e delle loro organizzazioni di rappresentanza in termini di know-how, proposte e operatività. Individuare nelle Giunte una figure/delege di riferimento con competenze specifiche in materia.

SEMPLIFICAZIONE

Troppi adempimenti e troppi enti esponenziali di interessi pubblici sono sostanzialmente dei produttori di burocrazia, fermo restando che vi sono comunque interessi collettivi (tutela della salute, igiene degli alimenti, prevenzione delle infiltrazioni malavitose, ordine pubblico e sicurezza, ecc.) che necessitano di adeguata tutela.