Home News CONFCOMMERCIO REGGIO EMILIA Tamagnini, Federmoda: legalità e abusivismo

Tamagnini, Federmoda: legalità e abusivismo

E-mail Stampa PDF

Il giorno di San Prospero, il patrono della nostra amata città, apre la stagione delle festività, dello shopping natalizio, delle vasche in Via Emilia insieme a tutta la famiglia. Lunedì il centro si è riempito di reggiani provenienti dalla città e dalla provincia, una festa per tutta la comunità. In queste occasioni riesci a vedere quanto è bello avere una città partecipata, con gli stand delle proloco montane, i mercatini equosolidali, i banchi dei prodotti tipici reggiani e i negozi pieni.

Ma purtroppo i problemi non sono mancati. Ancora una volta, troppi abusivi che vendono prodotti contraffatti di provenienza illecita, troppo pochi i controlli dai pochi agenti della Polizia Municipale schierati per questo delicato compito.

Ho fatto un giro io in primis per valutare quanti fossero gli abusivi, dopo varie segnalazioni dei commercianti esasperati dalle vendite perse per i prezzi allettanti dei prodotti contraffatti. Già al mattino, Via Crispi, Via Roma e perfino la centralissima Via Emilia, sono state prese d’assalto da abusivi, spesso sfruttati, che vendevano prodotti del settore moda, contraffatti, non di rado davanti ai negozi che vendono lo stesso prodotto originale.

Questo fenomeno non è solo un danno per l’economia del commerciante, che vede sfumata una preziosa vendita in una giornata per lui molto importante, ma per l’intera collettività: lavoro nero, evasione fiscale, riciclaggio, contraffazione, una vera è propria piaga sociale e culturale.

Mercoledì 26 novembre Confcommercio ha organizzato una giornata nazionale sul tema della legalità contro, tra l’altro, ogni forma di abusivismo, contraffazione e lavoro nero. Come associazione facciamo grandi sforzi per il rispetto delle regole e delle leggi ma, se non c’è sostegno da parte di chi amministra e di chi usufruisce di tali “servizi”, sarà pressoché impossibile debellare una piaga che attanaglia l’Italia da troppo tempo.