Home News News «Oltre alla crisi, le imprese devono sopportare i costi della criminalità»

«Oltre alla crisi, le imprese devono sopportare i costi della criminalità»

E-mail Stampa PDF

L’ennesimo furto con spaccata nel territorio reggiano si registra nella notte di lunedì a Castelnovo Ne’ Monti. «Nel 2014 –dice Maria Grazia Colombari, responsabile della Delegazione Confcommercio di Castelnovo Ne’ Monti- sono stati registrati numerosi furti in abitazione e sono stati toccati quasi tutti i comuni della montagna. Ora il fenomeno si sta estendendo anche agli esercizi commerciali. C’è di che riflettere. Il livello di allerta è alto. La gente non si sente sicura. Adesso anche la montagna viene presa di mira dai ladri.»

«Ormai –spiega Donatella Prampolini Manzini, presidente di Confcommercio – Imprese per l’Italia della provincia di Reggio Emilia- i negozi vengono presi d’assalto come bancomat dalla criminalità. Sicurezza e legalità sono condizioni essenziali per un’economia sana e un mercato che funziona. Purtroppo oggi il nostro sistema di imprese, oltre ai problemi strutturali legati al protrarsi di una crisi che sembra non finire mai, deve anche sopportare i costi economici e sociali dei fenomeni criminali che costano alle imprese del commercio, agli alberghi e ai pubblici esercizi oltre 26 miliardi di fatturato l'anno: il 12,4% del valore aggiunto, pari a una perdita di reddito delle imprese prima delle imposte dell’8,2%, con oltre 260mila posti di lavoro regolari a rischio.»

«Certamente occorre maggiore attenzione al fenomeno –conclude Donatella Prampolini Manzini- e facciamo davvero fatica a difenderci: quantomeno cerchiamo di utilizzare gli strumenti che abbiamo a disposizione come deterrenti, a cominciare dalla video sorveglianza.»