Home News News Terziario, distribuzione e servizi: firmato il Contratto nazionale di Lavoro

Terziario, distribuzione e servizi: firmato il Contratto nazionale di Lavoro

E-mail Stampa PDF

Ieri sera, dopo la ripresa dei negoziati interrotti a giugno 2014, Confcommercio – Imprese per l’Italia ha sottoscritto con Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs–Uil l'accordo per il rinnovo del contratto nazionale del terziario, della distribuzione e dei servizi che decorre dal prossimo primo aprile e avrà durata fino al 31 dicembre 2017.

«La Confederazione, con grande senso di responsabilità, ha fortemente voluto questo rinnovo contrattuale che interesserà oltre tre milioni di lavoratori», spiega Donatella Prampolini Manzini, presidente di Confcommercio Reggio Emilia e componente della commissione sindacale di Confcommercio - Imprese per l'Italia. Previsti un aumento a regime di 85 euro e significative novità come il contratto a tempo determinato per il sostegno all'occupazione e una reale semplificazione nella flessibilità della distribuzione dell'orario. Le parti inoltre hanno recepito l'accordo sulla Governance del 2014 per il riordino degli enti bilaterali territoriali e la valorizzazione del welfare contrattuale nazionale.

«Si tratta di un rinnovo contrattuale finalizzato a dare un contributo concreto al rilancio dei consumi, seppur in una fase in cui sull'economia reale non si sono ancora visti i risultati di ripresa, segnalati da vari indicatori» commenta Donatella Prampolini Manzini, che prosegue: «Il risultato ottenuto è sostanzialmente equilibrato e tiene conto sia dello stato attuale delle aziende, che della necessità di consegnare ai lavoratori qualche soldo in più in busta paga. Inoltre sono state introdotte importanti novità sulla modulazione dell'orario, sulla flessibilità e sui contratti di reinserimento nel mondo del lavoro».

«Ci aspettiamo –conclude Donatella Prampolini Manzini- che altre categorie accolgano il nostro invito, dimostrando, non da ultima, l'importanza della contrattazione collettiva portata avanti da chi rappresenta le aziende e i lavoratori».