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Fiere: la proposta di Confcommercio

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Rinegoziare l’affitto del ramo di azienda relativo all’organizzazione degli eventi, stabilendo una durata a lungo termine, ma con la possibilità di recedere con dodici mesi di preavviso, anziché sei. Questa la sintesi della proposta sulla quale Donatella Prampolini avvierà al più presto il confronto con le istituzioni locali e con il Liquidatore giudiziale, dopo il via libera ottenuto dalla Giunta di Confcommercio e da Federalberghi.

«Il termine di dodici mesi diventa indispensabile per consentire la programmazione degli eventi -spiega la Presidente di Confcommercio- garantendo la continuità e l’avviamento aziendali, nell’interesse degli stessi creditori e di quella fetta cospicua dell’economia locale che ruota intorno all’indotto.»

«Questo non sarebbe l’unico beneficio –prosegue- perché nelle more della vendita all’asta verrebbero riscossi i canoni e, nel caso di cessione ad un altro ente fieristico, il nuovo acquirente si troverebbe con una rimanenza iniziale determinata dagli eventi già calendarizzati. Qualora l’acquirente fosse un soggetto diverso, interessato solo all’area, diventerebbe necessario un cambio di destinazione d’uso, procedimento complesso il cui iter di approvazione non si concluderebbe comunque prima di un anno.»

«Oltre a svolgere un ruolo propulsivo e di coinvolgimento –conclude- come Confcommercio ci impegniamo a dare il nostro contributo nell’attività di ricerca degli interlocutori. E’ un tentativo che va fatto, meglio se con la condivisione e la partecipazione di tutte le Organizzazioni imprenditoriali.»