Qualità dell'aria, misure antismog dal 1° ottobre

Mercoledì 11 Settembre 2019 09:36
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Dal 1 ottobre 2019 al 31 marzo 2020 nei Comuni aderenti al PAIR (Comuni con più di 30.000 abitanti e Comuni dell'agglomerato urbano bolognese) scattano i provvedimenti antismog, che riguardano le limitazioni alla circolazione e misure emergenziali in caso di sforamento dei limiti di legge per il PM10. In allegato,  l'infografica con le misure antismog e l'elenco dei Comuni aderenti al PAIR.

“La perdurante grave crisi che sta colpendo in particolare il commercio di vicinato - spiega Confcommercio - impone grande duttilità nell’impostare le scelte che caratterizzeranno la fruibilità dei centri urbani. Il ruolo del Commercio, del Turismo e dei Servizi nelle dinamiche di fruizione e attrattività delle città è ampiamente riconosciuto come di fondamentale importanza. Alcune disposizioni generalizzanti del PAIR, in particolare la previsione di estendere entro il 2020 al 100% dei centri storici le Zone a Traffico Limitato continuano a destare particolare preoccupazione, anche in considerazione delle modalità con cui alcune Amministrazioni locali stanno introducendo tali restrizioni, senza adeguato coinvolgimento e condivisione dei portatori di interesse, come abbiamo già rappresentato in diverse occasioni alla Regione. Ogni Città, ogni Centro Storico ha caratteristiche peculiari ed ogni intervento sulla mobilità e vivibilità deve considerare tutte le variabili in campo che fanno di ogni realtà un caso a sé stante: non è possibile offrire la stessa soluzione per situazioni spesso completamente diverse”.

"E’ necessario un metodo e un approccio consapevole e condiviso - conclude Confcommercio -, privo di posizioni precostituite, che sappia coniugare le esigenze di una mobilità sempre più sostenibile con le esigenze del lavoro e dell’impresa. Crediamo che le esigenze del lavoro e più in generale della corretta fruizione delle città non siano contrapposte alle ragioni di una sempre più impellente tutela della buona qualità dell’aria: è una sfida che richiede l’abbandono di posizioni ideologiche e la capacità di pianificare con equilibrio e buon senso la fruizione delle città e del territorio. E’ ampiamente dimostrato che la politica del divieto non paga, serve una strategia di incentivazione e di condivisione ampia.”

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