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Via Roma: disattesi gli impegni

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Il coordinamento di Rete Imprese Italia protesta per le decisioni unilaterali e preconfezionate assunte dal Comune per la riqualificazione di piazza “del Popol Giost”

Le associazioni aderenti a Rete Imprese Italia Reggio Emilia esprimono il loro stupore e la loro profonda delusione per la decisione dell’Amministrazione comunale di Reggio Emilia di realizzare una “riqualificazione semitemporanea” della piazza del Popol  Giost, in via Roma.

A parte le improbabili acrobazie linguistiche contenute nella lettera inviata 48 ore fa ai commercianti, va detto che l’intervento si pone diametralmente in contraddizione con quanto affermato dall’assessora Bonvicini nel corso dell’incontro tenutosi lo scorso 23 luglio alla presenza dei vertici di CNA, Confesercenti, Confcommercio e Lapam-Confartigianato, del Sindaco Vecchi e dell’assessora Sidoli.

Nel corso della riunione, che aveva lo scopo, tra gli altri, di approfondire la relazione tra Comune e associazioni di rappresentanza nella fase di uscita dall’emergenza Covid 19 e di stabilire un percorso condiviso sugli interventi nel centro storico della città, l’assessora Bonvicini aveva rassicurato i presenti sulla volontà del Comune di non procedere a “fughe in avanti” per l’area di via Roma e sulla inesistenza di progetti predefiniti in materia di viabilità e parcheggi nella zona. L’assessora aveva anche rimarcato la volontà di fissare, sempre sullo stesso tema, un incontro aperto a residenti e titolari di attività entro il mese di settembre.

In effetti siamo a fine settembre, ma di volontà di proseguire un percorso di concertazione non c’è traccia: al contrario, in netta contraddizione alle affermazioni e agli impegni assunti a luglio, ci ritroviamo con l’annuncio di un intervento “semitemporaneo” (e dunque “semidefinitivo”) destinato a condizionare in maniera rilevante le future azioni sull’area di via Roma.

Tutto ciò in assenza di un confronto preventivo, ma anche senza alcuna anticipazione in termini informativi con le associazioni di rappresentanza e con gli stakeholder, rimandando ai “prossimi mesi”, la ripresa di un eventuale dialogo.

Così facendo, in questa difficilissima fase storica si rischia di infliggere un colpo mortale alle imprese che hanno appreso dell'ordinanza a due giorni dalla chiusura della piazza. Si è dimenticato velocemente che le attività di vicinato che potevano restare aperte, hanno avuto un ruolo sociale importante durante il lockdown. Basterebbe questo elemento di riflessione per affermare che questi titolari d’impresa meriterebbero maggiore attenzione da parte dell’assessora Bonvicini con un loro coinvolgimento nella progettualità futura della zona.

Con rammarico, Rete Imprese Italia Reggio Emilia prende quindi atto della volontà dell’Amministrazione Comunale di non tenere in considerazione l’esigenza più volte espressa dalle associazioni economiche di una discussione più aperta e attenta alle proposte dei loro rappresentati, optando invece per soluzioni unilaterali e preconfezionate. E’ bene ricordare che l’ascolto e la partecipazione sono valori universali che non dovrebbero essere solo a beneficio di alcuni o solo di chi acconsente, non vedendo messo a repentaglio il proprio lavoro e la propria sussistenza.